Transumanza

Promotore


Il promotore del progetto è l’Associazione mAGNo di Monte Carasso.


Descrizione del progetto


Il progetto vuole favorire lo sviluppo regionale del Piano di Magadino e dei comuni di Giubiasco, Sant’Antonino, Gudo, Sementina, Monte Carasso e Bellinzona, attraverso la promozione del plus valore dell’agricoltura (turismo agricolo in primis). Il progetto intende intervenire su tre filiere:

  • filiera agro-alimentare: valorizzazione della produzione agricola grazie a infrastrutture atte alla lavorazione delle materie prime locali, al loro stoccaggio e alla logistica;
  • filiera ospitalità: concezione, realizzazione e promozione di attività e offerte in contesti agro-paesaggistico-turistici (albergo rurale diffuso, catering con prodotti locali, ecc.);
  • filiera territorio: potenziamento della produzione agricola grazie ad interventi sul territorio che favoriscano lo sfruttamento agricolo delle superfici poco attrattive, nonché azioni di recupero e valorizzazione di infrastrutture e manufatti per un utilizzo turistico/didattico;

 
Obiettivi del progetto


L’obiettivo del progetto è quello di favorire lo sviluppo regionale attraverso la valorizzazione dei luoghi, dei prodotti e delle attività locali e la promozione del plus valore dell’agricoltura in una dimensione di verticalità territoriale che calchi il tradizionale percorso di transumanza dell’agricoltura ticinese: dal piano agli alpeggi con le tappe intermedie. Concretamente il progetto vuole agganciare alle attività produttive già presenti sul territorio, delle attività complementari per:

  • valorizzare i prodotti grazie ad uno smercio qualificato,
  • integrare la dimensione turistica e di collaborazione con artigiani della zona,
  • salvaguardare il patrimonio collettivo (rustici, edilizia rurale, beni culturali e naturalistici).

Il progetto, mettendo in rete i vari attori già presenti sul territorio e creando un insieme di attività collaterali, permetterà di meglio valorizzare le risorse del territorio a scopi turistici e favorirà la commercializzazione di prodotti locali. Ciò avrà ricadute economiche positive sulle strutture esistenti e creerà i presupposti per garantire la sostenibilità dell’agricoltura anche in futuro.